Archivi del mese: giugno 2007

Odio

“L’odio è un liquore prezioso, fatto col sangue, l’onore e due
terzi del nostro amore”

-Charles Baudelaire-

Credo si tenda a sottovalutare il
valore dell’odio, al giorno d’oggi si abusa di questo termine con troppa
leggerezza; come tutti i sentimenti anche questo merita rispetto, per il suo
potere di assumere, talvolta, il completo controllo di una persona e
soprattutto perché l’odio, quello vero, nasce soltanto dove prima c’era già un
legame: non si può odiare una persona di cui non ce ne frega assolutamente
nulla, odiamo soltanto quelli che sono vicino a noi e ci hanno fatto del male e
tanto più vogliamo loro bene, tanto più li odiamo. Io, dal mio piccolo colle
poggiato sulle pianure dell’Assurdo, posso dire di aver odiato due persone,
entrambe troppo importanti per me (probabilmente le più importanti) ed entrambe per motivi sbagliati, ma non c’è
nulla di razionale nell’odiare qualcuno, quindi i motivi non contano. Secondo
me, è sbagliato dire che l’odio allontana le persone, perchè, per come la vedo
io, ci si sente molto legati a colui o colei che suscita in noi questo potente
sentimento. O forse questa mia visione è dovuta soltanto al fatto che le uniche
due persone che si sono meritate il mio odio (ripeto, ingiustamente e lo so),
sono la mia migliore amica e “lui”, quello stesso “lui” che aleggia di tanto in
tanto nel corso degli interventi sul blog. In fondo, mi dispiace averli odiati,
ma come già dicevo prima, non c’è una base logica all’odio, non può esserci,
perché altrimenti darebbe un senso alla questione ed alle volte, semplicemente
non è comprensibile ciò che accade…il simpatico mondo delle passioni che tanto
preoccupava Spinoza potrà pure essere indagato con rigore scientifico, ma resta
comunque senza via di scampo. Ad ogni modo, suonerà paradossale (ci sono
abituata, ormai il paradosso è un elemento ricorrente nella mia vita), ma sono
assolutamente felice di aver odiato quelle due persone, perché, in fondo, mi ha
aiutato a capire quanto fossero fondamentali per me.

Cmq, a proposito di sentimenti…

Cold Feelings

by SocialDistortion

Uninvited feelings
They come without warning and they stay too long
I don’t wanna feel, and if I run they’ll be twice as strong.
I wait for a warning, I’m waiting for some kind of sign,
I try to separate , Try to separate my body from my mind.
I watch the clock as the second hand slowly goes strolling by.
I don’t want to feel
When a loved one’s time comes to die
I wait for a warning,
I’m waiting for some kind of sign
I try to separate, try to separate my body from my mind.
[Chorus:]
Cold feelings in the night
You know, this feeling just ain’t right.
And though I try I just can’t hide
Cold feelings in the night
Yeah I got faith,
But sometimes fear it just weighs too much I don’t want to feel,
Cold winds blowin’ through me with an icy touch.
I wait for a warning, I’m waiting for some kind of sign.
I try to separate,
Try to separate my body from my mind.
[Chorus:]
Cold feelings in the night
You know, this feeling just ain’t right.
And though I try I just can’t hide
Cold feelings in the night
[Repeat chorus]

P.s.: Spero prossimamente di poter scrivere cose un po’ meno contorte,
serie e vagamente deprimenti! Prometto solennemente cercherò di essere un po’
meno paranoica…purtroppo però è quella la mia natura, non garantisco nulla…

P.p.s. Ah…dimenticavo…Lau, come sempre io e te 3mst!

 
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START THE NEW

E’ incredibile a pensarci: l’anno scorso, in questo periodo ero sotto maturità e la mia povera testolina incasinata, invece di preoccuparsi per quella, era già proiettata verso la nauseante paranoia che avrebbe caratterizzato, in modo più o meno intenso, tutta l’estate successiva. Sono passati 12 (12!!!) mesi, eppure a me sembra di aver varcato un’invisibile porta spaziale e di essere in un altro mondo, è come se un sacco delle cose che mi circondano fossero cambiate. E’
come se da una tragi-commedia in bianco e nero (ovviamente con quel adorabile tocco di verde shocking), la mia vita fosse diventata un cartone animato a metà strada tra idiozia, malinconia e riflessione. L’anno scorso “the pains in my head have almost put me underground” (da “Take lots with alcohol”, Alkaline
Trio), ora invece sto bene…per quanto non sono sicura “bene” sia la parola giusta per descrivere il mio stato attuale: ho un umore schizofrenico. Il fatto è che cambiare fa bene e così, fedele ad uno dei più frequenti luoghi comuni sulle donne, sabato sono andata dal parrucchiere a “darci un taglio”. Sembrerà banale e scontato, ma rinnovare il proprio look aiuta anche a fare un po’ di piazza pulita nei meandri della psiche e io avevo assolutamente bisogno di un bel
restyling generale di quei tre livelli mentali che teorizzava Freud: conscio, preconscio e inconscio; in tutti e tre i “piani” ora c’è linfa nuova. Rinnegare il passato non posso, anche perché è assolutamente ciò che mi ha permesso di essere così, ora e poi c’è quel pezzettino di verde shocking che ha animato la mia storia in black&white, dal quale il mio modo di essere attuale non può prescindere…è un pezzetto di fine superiori che mi porto in tasca e non posso farne a meno, ecco perché, come dicevo qualche tempo fa, la fine è meno diversa di quanto dovrebbe: non voglio e non posso tagliare i ponti con quella che, ad oggi, è stata la mia più grande avventura.
Adesso posso finalmente affermare che “the past is only the future with the lights on” (“Baby, come on”, +44) ed anche se la luce sul passato non si spegnerà….

”LIFE FOR TODAY NOT TOMORROW, KEEP
MOVIN’ AWAY FROM SORROW” (“Wake up”, Tim Armstrong)

I porcospini di Schopenhauer

Nell’opera “Parerga e Paralipomena” di A.Schopenhauer
si trova scritto:

“Una compagnia di
porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per
proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però,
sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo
l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare
insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti
e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza
reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.”

Serve aggiungere altro? Credo
sia un’efficace metafora della natura umana: non possiamo (purtroppo dico io)fare
totalmente a meno degli altri, ma non riusciamo neppure a starci troppo vicini.
Quindi, miei cari buonisti del cazzo, ricordatevi ke tutti in fondo pungono e
non sono in grado di tollerare incursioni troppo invasive nelle loro vite.
Suvvia…non facciamoci del male, vediamo di stare a debita distanza, è meglio
per tutti, non vi pare?!

 

 

Heineken Jammin’ Festival

A quest’ora dovrei essere ancora a Mestre…e invece sono a casa, davanti al computer con gli zigomi mezzi ustionati…..che due coglioni! Dico io, una tromba d’aria!!! Saranno i fan dei My Chemical Romance che portano sfiga? Tutti vestiti di nero, quelli sguardi tristi e soprattutto quei tagli di capelli…non che io vada in giro sprizzando gioia e indossando colori sgargianti…però hanno un po’ l’aspetto di gufi del malaugurio!
Stronzate a parte, è veramente incredibile che tutto sia avvenuto proprio lì…io ero in macchina alla ricerca di parcheggio, a meno di mezzo km di distanza dal luogo dell’incidente; qualche inidizio del disastro c’era: alcuni rami crollati sulla strada, qualche chicco, neppure troppo grande, di grandine, una pioggia torrenziale ed un forte vento, nulla cmq lasciava presagire che qualche centinaio di metri più in là, una tromba d’aria aveva provocato circa 2 decine di feriti (fortunatam non troppo gravi) e divelto tutta quella roba!
Vedendo le immagini oggi al tg, sono convinta che, visto il bilancio finale, è andata di lusso: poteva essere una carneficina. Mi stanno sul cazzo quelli ke incolpano l’organizzazione: cosa devono fare? Provocare una tromba d’aria per testare le strutture in caso di tromba d’aria? D’altronde siamo in Italia…Dio è buono e Madre Natura non permettrebbe mai un evento dannoso, per cui si dà subito il via ad un’ inutile caccia alle streghe…ogni cosa ha un’implicazione politica e menate varie, come perdere un’occasione per sollevare un po’ di polverone e fare polemica?
Soprattutto cmq a me girano le palle perchè sto pomeriggio ero in jeans e maglietta su una spiaggia di Caorle e non all’Heineken Jammin’Festival! Io detesto la sabbia ed il sole…mi sono ritrovata impreparata (chi ci pensa al costume per l’HJF??) a gestire un’imprevista giornata di mare e soprattutto di sole…ho gli zigomi abbrustoliti e sono pure piena di “pizzichi” di zanzara! Relegata in spiaggia senza neanche poter fare il bagno, quando il progetto originale era di stare in un parco a godersi dell’ottima musica…credo sia un esempio di come i programmi possano essere spazzati via (mi scuso per l’ironia, ma se non la butto sul ridere mi viene da piangere per il nervoso!) in un attimo…15 secondi e tutto va a puttane…spero non sia un ritornello destinato a ripetersi nel corso della mia vita, perchè inizio ad essere un po’ stufa, cazzo!
Ma perchè?? VOGLIO BILLY CORGAN CHE SUONA E CANTA DAL VIVO DAVANTI AI MIEI OCCHI!!! GRRRR!!!!

autolesionismo…

A volte mi chiedo se esiste un qualche limite al mio essere un individuo contorto…Innanzitutto al momento sto ascoltando “It hurts” degli Angels and Airwaves, in cui la voce del mio adorato Tom Delonge non sembra la sua e già questo mette una tristezza assurda, considerando poi che fuori piove, direi che questo è volontario farsi del male! Il fatto è che probabilmente mi manca la mia principale fonte di sofferenza, mi manca stare male per qualcosa per cui, in qualche perverso modo, valeva la pena stare così. Ora, che senso ha quest’umore del cazzo? Il fatto è che la fine è diversa da come me l’ero immaginata ed è diversa perchè è meno diversa di quanto pensavo sarebbe stata. Sono spiazzata perchè, anche se ciò che provavo non c’è più, non avverto il senso di libertà che tanto agognavo quando la vicenda gravava sulle mie spalle con tutto il suo carico di paranoia e frustrazione. Sarà che sono una persona masochista, ma la sensazione di vita che mi dava il dolore che mi stringeva lo stomaco in una morsa, mi manca. E’ assurdo…eppure è vero…d’altronde negli ultimi 2 anni, e più, un sacco di cose sono state vere e assurde contemporeneamente…E giusto per ritornare ai giorni in cui il peso di questa storia mi teneva inchiodata alla mia lacerante angoscia, ho deciso di ascoltare Good Mourning e questa è la canzone che più di tutte descrive ciò che sentivo…
“Blue Carolina”

It’s everything that I can do right now
To not think about you moving further off with every passing second
And every night of this lonely summertime
I feel you missing from my heart, a part was kidnapped from my soul

Well I can hardly wait until I get the sun and your lips both pressing on my skin
Well I can hardly wait until I feel that thrill my heart that starts inside your eyes
And a song in my head that burns so good on my tongue
Yes I will, yeah, yeah
Yes I will

The night is aging as the sun warms your face
Won’t you turn around and stay for good, the air is getting much too cold
I am nervous and anxious, it really counts this time
And you know all my favorite singers have stolen all of my best lines

Well I can hardly wait until I get the sun and your lips both pressing on my skin
Well I can hardly wait until I feel that thrill my heart that starts inside your eyes
And a song in my head that burns so good on my tongue
Yes I will, yeah, yeah
Yes I will, yeah, yeah
Yes I will

Someday I’ll burn this bed
Only two feet wide, but where I’ll hide for the next 17 days
I will ask myself, “How badly do I want this?”
I really want this
Well I can hardly wait until I get the sun and your lips both pressing on my skin
Well I can hardly wait until I feel that thrill my heart that starts inside your eyes
And a song in my head that burns so good on my tongue
Yes I will, yeah, yeah
Yes I will, yeah, yeah
Yes I will

Ops…

Stavo rileggendo le ultime cose che ho scritto e mi sono resa conto che manca una cosa fondamentale: il mio compleanno! Quest’anno poi è cifra tonda…eh già, il 21 maggio ho compiuto 20 anni! Non sono ufficialmente più una teen-ager…ammesso che io abbia mai potuto essere definita teen-ager!