Archivi del mese: agosto 2007

Flogging a dead horse

E’ così che a volte mi sento: come se stessi frustando un cavallo morto. Credo sia
tutta colpa di certe canzoni melense che ascolto ultimamente, fanno male ai
neuroni! Eppure sono un paio di giorni, che continuo a pormi questa domanda:
veramente le cose belle capitano, alle persone che se le meritano? E chi cavolo lo decide chi se lo merita? Io credo, comunque, non vada così,altrimenti a qualcuno non sarebbe venuta la brillante (e soprattutto
remunerativa) idea di inventare le religioni. Uff…è così depotenziante (per
non dire che fa girare le palle) vedere che le cose non vanno come si vorrebbe.
In questo momento, mi servirebbe un bel cartello verde che indichi l’uscita
d’emergenza, ma purtroppo le situazioni non hanno questo genere di vie di fuga.
Ad ogni modo, credo che la soluzione per il futuro, sia andare al cinema solamente
con persone prive di qualsiasi effetto collaterale. Altrimenti, fioccano i
drammi e sembra che, invece di essere passati degli anni, non siano passati
nemmeno cinque minuti dal 2005. Sì, ok, questo è di nuovo un intervento ad alto
tasso di paranoia…ma oggi va così…giurin giurello che la pianto di
ascoltare Hands down dei Dashboard Confessional!!! Quello potrebbe
aiutare…Vabbè, già che ci siamo però, oggi concludo con una citazione di Lolita
di Vladimir Nabokov (fantastico quel libro…ma perchè io adoro le storie
d’amore perverse??): “…e la guardai, la guardai e seppi con chiarezza,
come so di dover morire che l’amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o
immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi mai sperato in un altro
mondo”. Ma perché (testata contro il muro), perché (testata contro il
muro), perché (testata contro il muro) stasera mi sento così melensa?! Help…!

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SHREK I LOVE YOU

Grande orco verde grazie di esistere…e grazie pure al mio vicino di posto!

W gli interisti…

Dedicato a tutti gli interisti e a quelli che credono nel cosiddetto “scudetto dell’onestà”…ma fatemi il piacere…


Mio cugino è un interista Valentino è un interista

Superman è un interista e Superguido?

Robin Hood è un interista Pikachu è un interista

Candy Candy è un interista e Guidoguido?


Eio da idiota mi chiedevo chi fosse Guido!!! Ed era così
ovvio…bene…miei cari, onesti interisti….grazie di esistere,
continuate a pensare di avere la coscienza immacolata e
credeteci…bravi bravi…vi voglio bene!!!

Doherty mania

Ieri sera stavo assecondando la mia imperante mania per Pete Doherty, ho guardato il documentario “Who the f**k is Pete Doherty” (capendo abbastanza poco, essendo esso in inglese e per di più parlato da persone non proprio…ehm…sobrie) e poi mi sono persa alla ricerca di foto di quel bellissimo (sì, vabbè, non stiamo a discutere di gusti che c’è gente che pensa Interrante sia figo…ma per piacere!!!) uomo. Molte ritraggono Pete con Carl Barat, amico e co-fondatore dei The Libertines…e se devo dirla tutta, a me è sorto un dubbio: non è che, forse più di tutte le storie di droga, dietro la rottura del gruppo ci sia un amore finito?! Della bisessualità di Pete si è parlato, specialmente quando ha dichiarato che in passato aveva fatto il “prostituto” per finanziare la sua dipendenza dalle droghe. Insomma, guardate un po’ di foto di Pete e Carl…sarà sempre per una questione mia personale in merito agli sguardi, ma cazzo…boh, sarà che oramai sono una personcina troooooooooppo pateticamente romantica (sigh…e una volta non ero così, mannaggia!), ma io non credo che dietro lo sciogliemento dei The Libertines ci sia solo una faccenda di droga e/o di musica. Magari mi sbaglio…ma guardate le foto…


P.s. Quando canta accompagnato solo dalla chitarra classica mi fa venire la pelle d’oca e poi manda tutto a puttane, ma perchè non la pianta di fare l’idiota quest’uomo?! Uff….di nuovo in galera!!!!

 
 
 
 

Oppio sulle nuvole

“…in fondo è tutto un inganno l’odore delle strade ci uccide lentamente ci attraversa le ossa con precisione e ci dice che il tempo ci sta sfuggendo tra le dita e gli occhi e non possiamo farci nulla Amarilla l’odore dei giorni è un oceano invisibile dove vaghiamo senza sapere dove sono la costa e i fari siamo soltanto delle isole e ci vediamo a sprazzi quando le onde si abbassano e allora ci salutiamo di isola in isola ci diciamo ciao ci osserviamo i visi e poi ognuno di noi sprofonda nella propria piccola isola nel proprio piccolo odore particolare e si concentra nei propri sudori nelle proprie paure in quegli odori che provengono dalle profondità dei pantaloni delle scarpe degli occhi è una specie di puzza dell’anima Amarilla sì è proprio così una specie di puzza dell’anima come se avessimo un milione di scarpe dentro al cuore un milione di scarpe che hanno camminato tutti i sentieri dei giorni senza trovare nulla e poi la notte le lasciamo ammucchiate vicino alle parole ai ricordi le lasciamo con i lacci sciolti perchè l’indomani questo milione di scarpe nere ricominciano a camminare per le strade del tuo viso o del mio a chiedere un passaggio alla felicità ma niente Amarilla…”

(da Oppio sulle nuvole, di Rafael Chaparro Madiedo) 

P.s. L’assenza di punteggiatura non è una mia svista, il libro è proprio scritto così…
 

Pecore pecore pecore…

 Sono tornata dalla Scozia con un dubbio in meno: quando piove, le pecore non s’infeltriscono. L’aneddoto stupido che c’è dietro è molto semplice; al cinema a vedere “I segreti di Brokeback mountain” (notare la delicatezza di chiamare un film su una storia gay, con qualcosa che suona più o meno come “rottodietro”) con Lau, scena carica di pathos sullo schermo (quando sono nella tenda…) e la sottoscritta che spezza l’atmosfera con il seguente dubbio: “Ma quando piove, le pecore non s’infeltriscono?!” e giù a ridere, nel bel mezzo di un film drammatico! Ad ogni modo, dopo questa premessa, posso dire che oramai sono sicura che non s’infeltriscano: in Scozia piove quasi sempre e la lana delle loro pecorelle (milllle mila pecorelle) è una tra le più pregiate al mondo. Bene…un dubbio in meno nella mia inquieta esistenza! Sigh…ripartirei subitamente…se non fosse per quelle colazioni devastanti e molto poco salutari (cavoli…probabilmente al momento ho un po’ di sangue che nuota nel colesterolo!!) sarebbe tutto perfetto. Niente caldo asfissiante, milllle mila laghi, dolci colline, pecore pecore pecore, qualche mucca, qualche “highland cow” (vedi foto) e rovine a strapiombo sul mare. Troppo wow come posto! Poi vabbè, parliamo dei ragazzi?! No, perchè certi omini noi qui ce li sognamo la notte, quantomeno io, che non sono esattamente una sostenitrice del cosiddetto “tipo mediterraneo”. Credo principalmente sia una questione di carnagione: hanno un colorito così amabilmente diafano! E quelle lentiggini…santa Rita quanto mi piacciono i ragazzi lentigginosi! E poi non lo so, hanno in genere un’aria carina, qui tendenzialmente proliferano i burini esaltati! E che dire di quelli che vanno in giro con le magliettine rosa?! Ok, ancora una volta ce l’ho con i cosiddetti “truzzi di Nonciclopedia”, che in Scozia non ci sono!!! Sigh…Triste…non mi troverò mai un omino decente a queste latitudini!!!

parto =)

Ieri stavo scorrendo la playlist del mio lettore mp3 e mi sono resa conto, che la mia schizofrenia caratteriale dilaga anche nel campo musicale. In 1GB di memoria, ci sono, in ordine alfabetico: l’ulitmo cd di Amy Winehouse (ovvero qualcosa che ha a che fare col soul), il secondo dei Billy Talent (ovvero punk rock), una raccolta, First four years, dei Black Flag (uno di quei meravigliosi gruppi punk che la California ha donato al mondo nei tardi anni ’70); alcune canzoni sparse dei Clap your hand say yeah (il genere che fanno non so come chiamarlo, se non alternative); Tidal di Fiona Apple (ultimamente sono abbastanza fissata con i pianoforti); Patent Pending degli Heaven (il progetto parallelo di quel cranio immenso di Matt Skiba degli Alkaline TrioCuore rosso); Eat me, drink me di Marilyn Manson (non propriamente un cd “alla Manson”, ma per certi versi meglio…alcune parti di chitarra sono fantastiche!), Fear of a blank planet dei Porcupine Tree (Stefano ne parlava così bene, che dovevo sentirlo questo cd, e come al solito i suoi gusti musicali non deludono), Zeitgeist ovvero il ritorno degli Smashing Pumpkins (ok, non sono i veri SP, ma Billy Corgan è in forma in questo cd e tanto basta), Somewhere between heaven and hell dei Social Distortion (non si può partire per le ferie senza la possibilità di ascoltare le canzoni di Mike NessCuore rosso); il primo cd, omonimo, dei The Distillers (Brody Dalle è una grandissima donna e guida un gruppo che in quest’occasione ci “dà dentro” alla grande); Yes, Virginia dei The Dresden Dolls (sempre per via del mio periodo pianistico, anche se a differenza di Fiona Apple, Amanda Palmer pigia sui tasti con più grinta); Hats Off To The Buskers dei The View (questo cd dà l’impressione di 4 amici che si ritrovano a suonare, sembra registrato nel pub di Dundee, la loro città natale, decisamente allegro), We have an emergency dei The Operation M.D. (ovvero Todd Morse degli H2O e Cone McCaslin dei Sum41, cd decisamente carino, il cui apice è la meravigliosa Someone like you); infine, se tutti questi cd, in alcuni casi molto diversi tra loro, non bastassero a dare l’idea di quante note assemblate in maniere differente passino tra le mie orecchie ultimamente,  c’è la cartellina Vari ed eventuali, nella quale trovano spazio gruppi come Flogging Molly e Pixies e artisti come Alice Cooper e Mika…c’è pure Si tu no vuelves, duetto tra Miguel Bosè e Shakira! Sto delirando! Ma in fondo…kissenefrega! Domani parto per la Scozia, 10 giorni al fresco, lontano da questo posto, vado a staccare la spina, magari tra castellli diroccati, pecore e scogliere ritrovo un po’ di equilibrio mentale! Sì, certo..ahah…quello se n’è andato anni fa…ma vivo anche senza, forse meglio! Ok, detto tutto, BUON VIAGGIO A ME!