Archivi del mese: maggio 2008

Happy birthday, my darling (?!)

Io sono Chaos (quel "simpatico" abisso oscuro e incasinato anteriore alla creazione) e lei è Kosmos (termine con cui i greci erano soliti identificare il presunto insieme delle leggi naturali che governano il perfetto ordine che regna nella physis, ovvero "il mondo delle cose del cielo e della terra", cit. Wikipedia). Così si può riassumere in sintesi estrema la dinamica dei miei rapporti con Lau, abbiamo una concezione pressochè agli antipodi di tutto ciò che riguarda la realtà. Eppure la nostra svarionatissima amicizia funziona, da quasi 10 anni. Anche con discussioni furibonde, incomprensioni, insulti e lunghi silenzi. O forse è proprio grazie a questi se dopo tanto tempo ancora siamo in ottimi rapporti. Come dico sempre, Lau è una delle pochissime persone con cui io mi sono presa la briga di litigare, il che se non vuol dire tutto, vuol comunque dire tanto. Se non avessimo mai ricominciato a parlarci, la mia vita sarebbe qualcosa di molto diverso, lei l’ha profondamente influenzata sia direttamente, che indirettamente (e qui c’è ben poco da interpretare Sorriso). E io la odio per questo, ma per questo stesso motivo le sono infinitamente grata. Quindi…auguri Lau, oggi è il mio turno di volerti bene. Grazie di essere quella stronza della mia migliore amica…(a proposito, il colore dell’intervento di oggi è un "omaggio"…)
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Piccoli vizi

La vita è una questione di chimica (la cosa fa pure ridere, considerando che…): con la “giusta” dose di etanolo e nicotina nel sangue si sta meglio, a volte. O forse dipende più che altro dal contesto in cui ci si trova. O magari è il fatto che ho veramente trovato un mio “equilibrio”, anche se certe cose io non riesco ancora a sopportarle e dubito ci riuscirò mai. Ma non m’importa, ecco cos’è cambiato…non mi spaventa più il corso degli eventi che non posso controllare. L’abisso in cui siamo gettati nel momento in cui nasciamo fa meno paura con una grappetta in una mano e una sigaretta nell’altra. Oppure…ma a questo forse è meglio non pensare, basta prendere le cose per quelle che sono ed essere felici così. So che non è facile riuscirci, io ora come ora ce la faccio ed è tutto qui, tutto quello che voglio, tutto quello che cerco. Anche se ogni tanto è bello poter canticchiare “All I ever wanted, all I ever needed is here in my arms”…

Cose belle…

La cosa bella dei compleanni è che persone che non pensavi si sarebbero ricordate di farti gli auguri, ti stupiscono e si ricordano, il che ti stringe il cuore, a me poi particolarmente, piccolo esseruncolo patetico che nn sono altro! Speriamo che stasera il Manchester Utd. vinca la Champions, giusto così, per farmi un altro regalo. E come diceva non mi ricordo chi “se fossi più felice sarei due persone!”. Ancora auguri a me…e grazie a tutti! Vi voglio bene (a parte a Lau, il mio turno di volerle bene, sarà per il suo compleanno la settimana prossima A bocca aperta)

Sono 21…

La ragazzina che non credeva in nulla oggi è una 21enne paranoica e, finalmente, “equilibrata”. Le virgolette sono d’obbligo perché, e chi mi conosce lo sa, ho uno spirito sempre in tumulto, molto incline alle seghe mentali (non per niente il mio blog si chiama Elucubrazioni…). Eppure, nonostante questa innegabile mia tendenza ai pensieri contorti, ho imparato a destreggiarmi tra gli estremi del mio carattere, che fino a qualche tempo fa non credevo così sfaccettato, ho perso per strada la persona che ero convinta di essere, per trovare (non senza una “certa” fatica) chi ero in realtà. Quindi…tanti auguri Vali, sono molto fiera della persona che sei diventata! Per il mio compleanno, ho deciso di regalarmi una canzoncina d’auguri un po’…ehm…diciamo “sopra le righe”. Sul Tubo si trovano cose improbabili…ancora tanti auguri a me!!!!!

Relatività…

Vi ricordate quando il problema era che il petrolio costava 80$ al barile?? Bene, oggi che ha superato quota 120$, quello che una volta si presentava come un problema sembra invece una speranza lontana! Credo questo sia un esempio fantastico per capire come nella vita tutto sia relativo; il 2000 non è un’epoca fatta per gli assolutismi, ogni cosa ha un suo valore solo se inserita in un determinato contesto con determinati riferimenti, che possono essere quanto più personali possibili. Questa potrebbe essere la fortuna di quello che è il nostro tempo, potenzialmente senza dogmatismi e falsi dei, in cui ognuno, volendo, può accedere ad ogni forma di conoscenza e farsi un’opinione sulle cose più svariate…se solo la “gente” non fosse così irrimediabilmente stupida vivremmo tempi quasi perfetti (putroppo solo “noi” cosiddetti Occidentali), ora c’è anche chi in Vaticano crede negli alieni! Forse la relatività spaventa perché si presenta come grande incognita, ognuno è costretto a cercare per conto proprio un “appiglio”, un faro in quello strano mare tempestoso che è la vita umana, forse è più facile votarsi ad una causa fasulla piuttosto che cercare la propria. Dal canto mio, io adoro la relatività…nel mio specifico caso, fa sì che le piccole cose (completamente irrilevanti per il resto del globo terracqueo), riescano a tenermi in Vita (Vita con la V maiuscola, intesa non solo come quel complesso di attività biologiche che ci permettono di sopravvivere). Sarà che sono convinta, tra una miriade di altre cose assurde, che “Ciao Vale!” possano essere le parole più belle del mondo, a volte. Molto (troppo?!) spesso nella vita le cose sono esattamente come vogliamo che siano, eppure non riusciamo a rendercene conto. Forse in tutto questo relativismo un punto fermo un po’ mi manca, ma cosa importa?! Tra cent’anni tutto questo non avrà più senso e magari per comprare un litro di benzina si dovrà andare direttamente col lingotto d’oro! Forse non stiamo vivendo tempi duri, forse vogliono solo farcelo credere. E se fossimo tutti dei piccoli, inconsapevoli Winston Smith? Certo che…almeno per la peste (o altre epidemie simili) hanno trovato cure mediche, a volte mi chiedo se lo troveranno mai un antidoto alla profonda stupidità che attanaglia le masse. Un po’ mi manca la Vali totalmente nichilista dei suoi 15 anni, ora sono una cinica fallita che spera in qualcosa. In cosa? Nelle persone…perché la “gente” fa ogni giorno più schifo, ma gli esseri umani con un cervello pulsante sono delle creature meravigliose.  E giusto per auto-citarmi (sono consapevole di soffrire di deliri di onnipotenza…) “niente è realmente così crudele come quanto ciò che di salvabile c’è nel mondo”. Sull’uomo, purtroppo e per fortuna, grava sempre e comunque il difficile onere di dover scegliere. Cosa…?! Beh, questo è relativo, ovviamente!

Personaggi a caso…

Trovo assurdo dover studiare il pensiero di due esseri che hanno contribuito attivamente ai miei anni  di superiori con il 4 stabile in matematica…

Leibniz: viene generalmente accreditato come uno dei maggiori contributori allo sviluppo del calcolo infinitesimale moderno, con particolare accento sul calcolo integrale.
 

Cartesio: praticamente l'”inventore” dell’algebra, uno convinto poi che si possa razionalizzare e matematizzare la conoscenza in ogni suo aspetto…senza dimenticare il “suo” piano cartesiano!

 


Vorrei far notare come i capelli lunghi non siano un’esclusiva dei gruppi e dei fan dell’heavy metal o affine…nonostante quello che pensa mia nonna dei “capelloni”. Cioè, ma dico io, probabilmente per la loro epoca erano pure “trendy”, la resa estetica comunque è decisamente pessima!
 

Infine, ma non meno importante…oggi volevo fare anche gli auguri a mia sorella, quella cosa bionda in cui ogni tanto inciampo girando per casa. TANTI AUGURI A-LESSIA, da oggi sei ufficialmente una teen-ager (che incubo…!)

Rage Against The World!

Certi giorni l’unica cosa che ti fa arrivare a sera è una canzone…quei giorni in cui sei pieno di odio represso per il mondo, che iniziano male (mannaggia agli esseri da incubo che si permettono di violare il mio spazio vitale), che continuano male (mannaggia alle lezioni di professorini che pretendono di spiegarmi i giochini stupidi dell’italiano), che ti accompagnano male fino a casa (mannaggia a certa gente che sta in corriera!),che assumono ulteriori risvolti irritanti (fare la spesa con mia nonna non è bello, credetemi!)…bene, oggi sputo fumo da ogni poro! Ma passerà…tutto è effimero, il nervoso soprattutto. Ad ogni modo, W la mia canzone salvagente di oggi…


“Something’s not right inside
Paranoia and pride, nowhere to hide…”

“And if the whole world tells you ‘you are the one’
You must be hearing those voices again, my son”

Pensieri sparsi….

Che il mondo faccia totalmente
schifo è una mera illusione, legittima gli atteggiamenti negativi e ogni forma di diprezzo, di crudeltà, di nichilismo. Se facesse veramente schifo in tutto e per tutto, allora sarebbe facile rassegnarsi, lasciar perdere, gettare la spugna ed aspettare soltanto di affogare nel più squallido e lercio mare di marcio. Sembra paradossale, anzi lo è, ma il vero dramma è che non tutto è merda, non tutto è da buttare. Provi per anni a privare il mondo della sua anima per salvare la tua, ma poi un giorno ti accorgi che c’è qualcosa da distinguere dal resto, qualcosa che non si uniforma al letame imperante. Allora l’incanto si spezza e inizi a vedere battaglie per cui vale la pena combattere, cause a cui vale la pena votarsi, motivi per cui sembra aver senso perdere
tutto, uscire dal cieco pessimismo, che in fondo è piuttosto rassicurante. Niente è realmente così crudele come quanto ciò che di salvabile c’è nel mondo, la speranza ti rode dentro come un tarlo e si nutre di tutte le certezze che credevi di avere, il disprezzo che ti permetteva di tirare avanti sputando in faccia a quei poveri creduloni che vivevano nel regno delle favole, ti si ritorce contro. E’ infinitamente più facile gettare tutto nel cesso e tirare la catena, rispetto a setacciare e dividere quel che ha senso imbarcare in una metaforica arca di Noè e quel che è da abbandonare al diluvio universale. E’ faticoso pensare di essere obbligato a scegliere tra quel che ha valore e ciò che non lo ha, è molto più semplice, anzi semplicistico, guardare a tutto con gli stessi occhi.
Sì, l’atarassia, l’indifferenza, non lasciarsi trascinare sono il modo migliore per non soffrire, questo non lo metto in dubbio, l’ho sperimentato per tanti anni. Ma arriva il momento in cui non puoi più vedere tutto alla stessa maniera, è come se si sollevasse il sipario ed un nuovo spettacolo andasse in scena. Non tutto fa schifo e questa, lungi dall’essere una semplice consolazione fine a se stessa, è l’unica ragione per cui vale la pena sbattersi e costruirsi un piccolo microcosmo in cui stare bene, sentirsi a casa. La Vali lagnosa, che si piange
addosso, è morta, sotterrata dalle sue stesse paranoie, dalle sue stesse paure e dalle sue stesse considerazioni, proprio lì ha trovato il motivo per tirare avanti. Sì, probabilmente con una laurea in filosofia morirò di fame, ma di sicuro quell’ambiente mi ha salvato da me stessa ed è esattamente quello di cui avevo bisogno.
  Ok…mi rendo conto di scrivere interventi al limite della psicosi, ma credo che senza la valvola di sfogo della scrittura probabilmente sarei un serial killer!

P.s. Non c’entra, ma è comunque una cosa da dire: Pete Doherty è uscito di galera, scontando meno di un terzo della pena che gli avevano dato! Mah…