Archivi del mese: febbraio 2009

Born like this (grazie Hank!)

Born like this
into this
as the chalk faces smile

as mrs. death laughs

as the elevators break

as political landscapes dissolve

as the supermarket bag boy holds a college degree

as the oily fish spit out their oily prey

as the sun is masked

we are

born like this

into this

into these carefully mad wars

into the sight of broken factory windows of emptiness

into bars where people no longer speak to each other

into fist fights that end as shootings and knifings

born into this

into hospitals which are so expensive that it’s cheaper to die

into lawyers who charge so much it’s cheaper to plead guilty

into a country where the jails are full and the madhouses closed

into a place where the masses elevate fools into rich heroes

born into this

walking and living through this

dying because of this

muted because of this

castrated

debauched

disinherited

because of this

fooled by this

used by this

pissed on by this

made crazy and sick by this

made violent

made inhuman

by this

the heart is blackened

the fingers reach for the throat

the gun

the knife

the bomb

the fingers reach toward an unresponsive god

the fingers reach for the bottle

the pill

the powder

we are born into this sorrowful deadliness

we are born into a government 60 years in debt

that soon will be unable to even pay the interest on that debt

and the banks will burn

money will be useless

there will be open and unpunished murder in the streets

it will be guns and roving mobs

land will be useless

food will become a diminishing return

nuclear power will be taken over by the many

explosions will continually shake the earth

radiated robot men will stalk each other

the rich and the chosen will watch from space platforms

dante’s inferno will be made to look like a children’s playground

the sun will not be seen and it will always be night

trees will die

all vegetation will die

radiated men will eat the flesh of radiated men

the sea will be poisoned

the lakes and rivers will vanish

rain will be the new gold

the rotting bodies of men and animals will stink in the dark wind

the last few survivors will be overtaken by new and hideous diseases

and the space platforms will be destroyed by attrition

the petering out of supplies

the natural effect of general decay

and there will be the most beautiful silence never heard

born out of that.

the sun still hidden there

awaiting the next chapter


Charles Bukowski
Annunci

Uomini o animali? Uomini o vegetali?

Mancano dei presupposti, mancano totalmente dei criteri universali per demarcare la sottile linea che divide ciò che è umano da ciò che non lo è o non lo è più. Due sono le cose a cui fa riferimento questa mia ennesima inondazione di parole: in primo luogo la madre che ha dato alla vita 8 gemelli (avendo già 6 figli da un parto precedente); in seconda istanza il famigerato “caso Eluana”.

14 figli avuti con due parti…e nessun padre. Non sono una di quelle che si scandalizza per il fatto che a donne single venga permesso di avere dei figli (lo trovo profondamente egoistico ed ingiusto, ma ormai è uno specchio di dov’è arrivato il nostro tanto caro progresso), trovo soltanto ridicolo sia concesso questo, mentre ai single e alle “coppie di fatto”, siano esse omo o eterosessuali, non è concesso adottare un figlio. In base a quale oscuro criterio (se di criterio si può parlare) una donna può dare alla luce una nuova vita, ma non può occuparsi di un bambino già vivo e presente che ha bisogno di lei? Perché una coppia che si ama non può crescere un figlio, ma una donna può disporre della vita di un nuovo esserino? E’ più traumatizzante per un bambino essere cresciuto da genitori non sposati o delle stesso sesso, oppure è peggio venire al mondo soltanto per l’esigenza di una donna che senta avvicinarsi il suono della sveglia biologica? E…al di là di questioni legate alla legittimità di essere madre ad ogni costo (il confine sul libero arbitrio è piuttosto labile, dato che in gioco c’è qualcosa di più della vita di un singolo)…QUATTORDICI FIGLI? Ma il medico che ha praticato la fecondazione, lo sapeva che questa donna già aveva 6 gemelli? Quando la mano dell’uomo va ad interferire troppo pesantemente su quanto stabilito da Madre Natura, andando ad intaccare equilibri che sono tali da milioni di anni, credo ci sia da riflettere. Forse è ora di fare un passettino indietro sul fronte scientifico, perché a me queste cose spaventano tantissimo…

E sempre il confine tra Natura e scienza credo sia il punto cardine della vicenda umana, prima che caso giuridico e mediatico, di Eluana Englaro. Per coma le vedo io, il progresso medico e tecnologico è andato avanti troppo in fretta e le questioni etiche e morali non hanno avuto il tempo di adattarsi alla nuova situazione. Non poi così tanto tempo fa era impensabile poter tener in vita artificialmente una persona che, di fatto, staccata dalle macchine non è in grado di sopravvivere. Innanzitutto, io credo che non si possano giudicare con parametri vecchi di secoli (sì, ancora una volta ce l’ho con la Chiesa) situazioni del tutto nuove. Alla base di un “caso” come questo, sta il concetto di Vita umana, concetto che va ripensato e adattato alle nuove possibilità che offre la scienza. In questa vicenda io vedo la lotta di un padre che cerca di mantenere le volontà della figlia; figlia che ha perso già nel tragico incidente stradale del 1992, a seguito del quale Eluana si trova nelle sue condizioni. Tutte le strumentalizzazioni politiche e religiose successive sono solo vergognose e prive di rispetto sia nei confronti della Vita di chi ormai non c’è più, sia in quelli di chi è vivo e lotta per la dignità e il rispetto delle volontà di un proprio caro.

Forse dovremmo reimparare qualcosa dallo “stato di natura” primordiale, tutta questa società civile si è trasformata dalla miglior espressione dell’uomo al suo stesso carnefice.