Archivi del mese: gennaio 2010

Top 5 esami universitari

Ormai archiviata (registrazione dei crediti di Informatica Umanistica B permettendo) la parte degli esami della mia triennale in Filosofia, mi è venuta voglia di stilare una lista dei migliori 5 esami sostenuti in questi tre anni.

5. Filosofia e teoria dei linguaggi: due moduli, il primo abbastanza normale su un libro di Paul Ricoeur; il secondo affrontato da non frequentante con una gran faccia tosta, dicendo testualmente: “Guardi, io Discorso e Verità di Foucault l’ho studiato e mi è anche piaciuto, l’altro libro l’ho ben letto, ma mi è risultato abbastanza incomprensibile…”, al che la docente: “Va bene allora, mi parli del primo”. Risultato: 29 modulo A, 30 modulo B.

4. Informatica Umanistica C: considerato il terrorismo psicologico cha albergava intorno all’esame (più che giustificato, visti i precedenti di Luca, nonché i risvolti di quello stesso appello) va infilato di diritto nella Top Five, data anche la componente di discreto studio (rispetto al solito scarso) ed immenso culo che lo hanno caratterizzato. Grazie a qualche santo e all’estenuante lentezza del professore, sono riuscita a dare l’esame con l’assistente e così con il mio siterello scrauso e qualche domandina teorica ho portato a casa un bel 30 🙂

3. Storia dei concetti filosofici : anche in questo caso due moduli, entrambi incentrati sulla figura di Giordano Bruno: il primo,obbligatorio, con una bibliografia assurda, tra cui spiccavano lo Spaccio de la bestia trionfante e la Cabala del cavallo pegaseo, abbastanza illeggibili in realtà; il secondo, facoltativo e inseribile nei crediti a scelta, seguito per puro e semplice amore del docente che teneva il corso, riguardante gli atti del processo e l’importanza storiografica di Bruno. Questo esame si merita il gradino più basso del podio per due motivi: innanzitutto perché la stragrande maggioranza dei miei compagni di corso l’ha odiato ed ha ottenuto risultati generalmente poco soddisfacenti, mentre a me invece è piaciuto tantissimo; in secondo luogo perché stringere la mano al professore a fine esame è stato un gran momento nella mia carriera universitaria. Doppio 30 alla fine.

2. Filosofia della scienza A: esame decisamente storico, sostenuto presso la facoltà di Sociologia. Con una bibliografia di due libri: uno era Platone di Giovanni Reale, l’altro non ricordo quale libro di sociologia. Eravamo io e Stefano, toccava prima a me e poi c’era lui. Io mi alzo, vado, mi siedo davanti al barbuto professore, mi fa una domanda idiota sulla dottrina del mondo delle idee in Platone e mi manda al posto. Quando mi vede già tornare Stefano mi fa: “Ma…hai dimenticato il libretto?” e io: “No no, già fatto…una domandina e 30!” e lui basito, si alza e va a fare l’esame, tornando dopo 5 minuti pure lui. Ce ne fossero di più esami così…

1. Storia della Filosofia II: sono due, principalmente, gli esami che davvero tolgono il sonno agli studenti di filosofia: Storia della Filosofia I e II. Non sono, come si potrebbe pensare, un excursus su vari pensatori nel corso della storia delle filosofia, come il nome potrebbe far pensare, per quello ci sono gli esami di Propedeutica (“simpaticissimi” tra l’altro, ma vabbè), no!, perché dare dei nomi ai corsi che aiutino a capirne l’argomento avrebbe reso la vita più semplice, ma non era il caso. Ad ogni modo..3 moduli, testo principale La Fenomenologia delle percezione e poi altre opere minori di Maurice Merleau-Ponty, più alcuni saggi a scelta sempre dello stesso autore. Seguire le lezioni era stata un’impresa, perché tra seminari eterni e improponibili e un docente divagatore, patologicamente incapace di un discorso coerente e di senso compiuto, non si era capito un granché, inoltre anche in questo caso c’era qualche precedente non proprio incoraggiante, ma prima o poi toccava fare anche quello. Dopo un’anomala quantità di studio, il giorno dell’esame arriva; quand’è il mio turno, dopo pause varie e la precedenza a quelli della specialistica, inizio con un argomento a scelta e parlo di una quantità di cose assurda, non riuscendo nemmeno bene io a capire che cosa stessi dicendo, esplicando concetti che nemmeno sapevo di sapere. Dopo questo mio monologo, il docente mi fa due domandine sui saggi e mi congeda con tre 29. Credo di aver gongolato per ore!

…ora è meglio se mi rimetto a leggere per la tesi

Annunci