The killer in you is the killer in me

Eh niente, è un titolo un po’ alla cazzo di cane, ma l’esperienza pseudo lavorativa in ambito pseudo (molto pseudo) giornalistico che sto facendo insegna che i titoli alla cazzo di cane funzionano bene. Mi spiace deludere il caro Randy, ma al momento rimando il post libresco, sarà che non ho trovato IL  libro che mi ha fatto venir voglia di scrivere qualcosa su di “lui”. Casa di foglie sicuramente avrebbe meritato un post, ma la voglia di scriverlo, l’ispirazione e le tempistiche non sono coincise. L’ho mai detto che il mio peccato è l’accidia? Sí, l’ho detto…è che sono monotona anche.

A parte le puttanate, di ‘sti tempi pensavo a cose un po’ più “politicizzate”, a cose tipo Fiorito, Sallusti e compagnia cantante. Il tutto nasce fondamentalmente dall’Amaca di Serra di non ricordo quando, quella che riporto qui sotto insomma. Ed è una riflessione che mi è parecchio rimasta dentro. Perché alla fine siamo sempre tutti pronti a dargli addosso allo “schifoso” di turno, al traditore, al serial killer, al politico corrotto, al figlio disobbediente…ecc. ecc., ma dal canto nostro cosa facciamo affinché le cose facciano meno schifo? Non è che questi personaggi “brutti e cattivi”, i lupi di Cappuccetto Rosso di turno, servano po’ come candeggio per la coscienza che “Siccomenonsonocomeluiallorasonobravobelloebuono”?! Io (sempre per via che sono monotona) non ho mai nascosto il mio egocentrismo con degenerazioni solipsistiche, ma penso che non sia necessariamente un male. Perché alla fine il fatto di avere in massima considerazione il proprio agire e il proprio tornaconto personale si ripercuote positivamente  anche sugli altri. Perché pur facendo a volte un giro molto largo, le cose in qualche modo “tornano” e se tutti, o meglio e se ciascuno nel suo piccolo cercasse di essere un umano il meno cagacazzi possibile,  il mondo sarebbe meno orrendo. Alla fine, è tutto qui. 

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Una risposta a “The killer in you is the killer in me

  1. L’umano meno cagacazzi è una grandissima definizione, un po’ utopica magari, ma efficace, sicuro ci starebbe come titolo di giornale!
    P.s. a proposito di egocentrismo, mi hai regalato qualche istante di euforia con la sua iscrizione al mio blog e il commento – soprattutto il commento. Già vivevo dell’idea che nessuno potesse innamorarsi di me, ma che qualcuno potesse “letterariamente” innamorarsi di me è faccenda ancor più grossa da metabolizzare..! Oi oi, dovrò lavorarci su 😀 …scherzo, sono contenta di averti come lettrice!
    P.p.s. Michele Serra con quell’amachetta indiavolata di poche parole è sempre riuscito a scuotere tante menti dal torpore!

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