Archivi del mese: novembre 2013

10 years

Vorrei scrivere un post su quanto faccia contemporaneamente sia male, sia bene incontrare persone alle quali non si abbia voglia di aprire la testa con un’accetta. Ma…al momento scrivo da tablet e per quanto sia funzionale per gli scritti brevi, riportare pensieri complessi da una tastiera “digitale” fa schifo. E allora questo è un altro di quei post abortiti prima di nascere. O forse se vedessi un po’ più persone che non mi suscitino disprezzo a pelle potrei scrivere di più…che mica una si può lagnare sempre! Potrei invece…insomma…il blog è mio e faccio quel che mi pare. In ogni caso, poiché, come sperimentato più e più volte, WordPress e iPad sono un binomio pessimo (o forse sono io, ma chissenefrega), la faccio breve.

Cazzeggiando inutilmente su Facebook nel cuore della notte, ho scoperto che i Blink 182 sono in giro per  gli USA a suonare tutto il loro self-titled album per celebrarne l’anniversario. Insomma, dall’album con lo simile sono passati 10 ANNI!!!  Ci sono un sacco di cose a ricordarci costantemente che il tempo passa (per fortuna non c’è ricambio politico…sennò sarebbe peggio! Just kidding, of course), ma ovviamente ognuna sortisce un effetto più o meno intenso a seconda del legame che abbiamo con essa. Per me, “delongiana” convinta da più di metà della mia vita, questo è un primo, grande indice di anzianitudine. Più traumatico ancora dell’assurdo disco celebrativo per i 20 anni (20 anni!!!!) dall’uscita di Hanno ucciso l’uomo ragno. È trascorsa una decade dall’album “della maturità” del gruppo che ha cambiato la percezione musicale di una me non ancora adolescente. Passare dalla prima alla seconda metà dei 20 anni è turbante. Soprattutto considerando quanto spesso ancora io mi senta la 13enne psicolabile che ascoltava Enema of the State nel lettore cd. Che ansia!

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