Archivi del mese: marzo 2014

Bastille (Milano 22/03/13)

E’  un po’ che non scrivo di musica. In realtà è un po’ che non scrivo e basta, ma tendenzialmente lo faccio per lamentarmi e al momento, strano ma vero, non mi sento particolarmente lagnosa. Aggiorno il blog per sottolineare un piccolo/grande highlight della mia monotona vita recente. Sabato scorso sono stata a Milano, al Forum di Assago a vedere i Bastille.

Le vicende di questo concerto in realtà hanno inizio l’11 febbraio. Io ed una mia amica in quella data ci rechiamo in un punto vendita TicketOne per comprare i biglietti. La fortuna ci è avversa è nel negozio, quel pomeriggio, stavano effettuando lavori di manutenzione alla linea e quindi era impossibile accedere al circuito ed effettuare l’acquisto. Non perdendomi d’animo, vado da MediaWorld, dove assisto a divertenti scene di delirio tra una coppia di installatori e il responsabile di reparto. Non so bene come si sia conclusa la faccenda, perché poi è finalmente giunto il mio turno al banco TicketOne. A quel punto, il simpatico (e parecchio carino :D) ragazzo che mi sta di fronte mi comunica che non sono più disponibili biglietti per i rivenditori e di provare magari a prenderli online direttamente dal sito. Io resto basita, perché la mattina avevo preventivamente controllato la disponibilità e il “semaforo” era verde. Tornata a casa, mi trovo la notizia del sold-out e l’annuncio delle tre date estive.

Ma…se la faccenda si fosse conclusa così, non ci sarebbe questo post. E quindi, armata di santa pazienza, mi sono lanciata nell’ardua impresa di recuperare biglietti per me e i miei amici. Un po’ per culo, un po’ per tenacia, un po’ (molto in realtà) per Twitter e soprattutto grazie alla preziosa mediazione di Bastilleblog sono riuscita a reperire ben quattro biglietti.

Flash forward fino al 22 marzo. Per la recensione del concerto e la scaletta vi rimando al blog di cui sopra, io aggiungo solo alcune considerazioni personali. La prima negativa, riferita all’organizzazione. Come precedentemente dicevo, l’11 febbraio è stato dato l’annuncio ufficiale del sold-out, in concomitanza con quello delle tre date estive. Quale non è stata la mia sorpresa, quindi, nel vedere che l’anello superiore delle tribune del Mediolanum Forum non era accessibile, bensì era chiuso con dei teloni. A fronte di una capienza di 13.000 e rotti posti, i presenti ad Assago erano poco meno di 10.000, il che personalmente mi è sembrato parecchio strano, visto che il FINTO sold-out era stato annunciato ben 40 giorni prima della data del concerto. Parlando un po’ in giro l’idea che ci siamo fatti è che, per non influenzare negativamente le vendite delle date estive, siano stati limitati i biglietti dell’appuntamento di Milano. Il che, francamente, mi pare un’idea abbastanza idiota, visto l’impatto incredibile che hanno i Bastille in questo momento. Il fanatismo che circonda la band, per certi versi, un po’ mi lascia perplessa, visto l’isterismo che mi è capitato di leggere per i 4 ragazzi inglesi. Sarà che ho quasi 27 anni, ma certe esternazioni da fandom (parola che ho mio malgrado imparato recentemente) bimbominkiesco mi sembrano abbastanza strane, soprattutto riferite ad un gruppo che, personalmente, non mi sembrava così incline alle urla di ragazzine in fregola. Mi fa sempre un po’ strano trovarmi ad un concerto con adolescenti accompagnati dai genitori, sarà perché i concerti ai quali sono andata con mia madre erano di gruppi che comunque piacevano anche a lei e in ogni caso io avevo già più di 18 anni. Insomma, i miei non si sarebbero mai sognati di spendere tempo e soldi per portarmi ad un concerto di cui non fregava loro nulla, quando avevo magari 14 o 15 anni. Sarà che sono vecchia dentro, ma penso che certe esperienze vadano fatte in un’ottica un pochino differente. Poi…ovviamente ognuno fa quel cazzo che gli pare, ci mancherebbe, just an opinion! La cosa che più mi ha lasciato basita in ogni caso è stata la bambina, avrà avuto 8 anni, che avevo seduta dietro. Che cazzo ci faceva una bambina di 8 anni a un concerto di quel tipo?! A un certo punto era seduta con l’aria di chi avrebbe preferito essere a casa a guardare una puntata delle Winx.

Ma passiamo alle (TANTE) cose belle…Partiamo da…DAN SMITH.

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Quest’uomo è un qualcosa di altamente ormonale. Come ho avuto modo di dire sabato, “mi scoperei la sua voce”. E mica solo quella in realtà, perché oltre a un timbro meraviglioso e a un accento di quelli che mi fa andare in fregola, è pure parecchio carino e ha quella carnagione da albionico che mi fa uscire dai gangheri. E il modo in cui ha fatto ciao con la manina al pubblico, i suoi timidi tentativi con l’italiano, il suo costante ringraziare mi hanno dato l’idea di un ragazzo estremamente umile e timido. A tratti pareva quasi stupito che quella gente fosse lì per il suo gruppo, per ascoltare le sue canzoni, per lasciarsi cullare dalle melodie uscite dalla sua testa. E davvero dal punto di vista interpretativo, musicale e compositivo, non mi viene altro da dire che TANTA, TANTA, TANTA ROBA! Stavo pensando se ho avuto una canzone preferita, ma in realtà non me ne viene in mente una in particolare, ogni brano era il pezzo di un puzzle che si incastrava perfettamente con gli altri. Mi piace un sacco anche il modo che ha di stare sul palco, perché in realtà si muove come uno che non sa bene cosa fare e l’effetto vagamente grottesco ti fa volergli ancora più bene. Il “bagno di folla” durante l’esecuzione di Flaws poi mi ha colpito parecchio: non è cosa da tutti i giorni vedere uno che salta giù dal palco e si fa il giro del parterre circondato da un’orda urlante continuando imperterrito a cantare! Altra cosa che mi piace moltissimo di questo gruppo è l’uso che fanno delle percussioni, l’effetto live è davvero notevole!

Ora, la data del 25 luglio a Ferrara mi tenta davvero molto. In realtà non sono così convinta di riuscire ad andare, visto che se tutto va come dovrebbe/parrebbe il giorno prima torno da un mese all’estero (racconterò, forse, quando la cosa avrà preso un po’ più forma). Boh, vedremo…mi piacerebbe un sacco.

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