Archivi del mese: ottobre 2017

Vilnius

Avrei un sacco di elucubrazioni da esternare sul mio attuale stato mentale, ma uno dei motivi per cui, in questa soleggiata mattina di ottobre, ho iniziato questo post è proprio non pensare al milione di paturnie che mi ronzano in testa nelle ultime settimane. Cose già scritte, aggravate dai 30 anni e dalla “sindrome della scimmia ammaestrata”.

Partenza da Bergamo – Orio al Serio nel primo pomeriggio del 10 agosto, arrivo in (vado a controllare, perché non riesco a farmi entrare in testa quale sia la Lettonia e quale la Lituania, cribbio!) Lituania previsto per le 18:20. Nel mese di agosto l’aeroporto di Vilnius era chiuso per lavori, abbiamo quindi prenotato con Wizz Air, atterraggio a Kaunas, a circa 1 ora e 30 di distanza dalla capitale. Il volo peggiore della mia vita a causa di un paio di scossoni violenti che mi hanno provocato più di un attacco di tachicardia e che mi hanno permesso di solidarizzare con Tatolo per la sua fobia dell’aereo, cosa per cui lo avevo sempre perculato. Comodissimo il servizio di trasporto di Ollex (10€ a testa) che “scarica” di fronte al MacDonald’s in Seinu gatvè, pullman comodo e non affollato.

Ho prenotato l’ormai consueto appartamento con Airbnb in Bernardinu gatve, che sbuca nella centralissima Pilies. I circa 25 minuti di tragitto a piedi tra la stazione e l’appartamento con trolley al seguito sono stati complicati da qualche sporadico scroscio di pioggia, ma niente di troppo disagevole. Dopo qualche fatica ad aprire la porta del gigantesco alloggio di Neringa, siamo andati a dormire.

Il giorno successivo, dopo aver fatto colazione lungo il percorso, siamo andati a prendere un bus per Trakai. Le due cittadine sono collegate molto bene (3/4 autobus all’ora in entrambe le direzioni) da diverse compagnie, tutte con un biglietto inferiore ai 2€ per singola tratta.  Dopo circa 40 minuti si arriva a destinazione e con una piacevole passeggiata di una mezz’oretta si giunge al castello, che svetta con la sua pietra rossa in un’isoletta in mezzo a un lago.

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Abbiamo fatto un giro di tre ore scarse, passeggiando tra le amene stradine sterrate che percorrono l’isola, piluccando frutti di bosco comprati da una delle signore strategicamente appostate all’ingresso. A parte l’imponente fortezza, la zone è priva di ulteriori attrattive, verso le 16 abbiamo quindi preso un pullman per tornare nella capitale.

Al rientro abbiamo passeggiato senza meta per le vie di Vilnius, col semplice scopo si facesse ora di cena. Ai tempi delle scuole superiori, in quarta precisamente, la mia classe di russo aveva trascorso una decina di giorni tra Voronezh e San Pietroburgo, durante i quali ho imparato ad apprezzare le brodaglie sovietiche, che volevo riassaporare durante questo giro baltico. A cena quindi minestrina di brodo con pollo e verdure galleggianti e piatto tipico lituano i cepelinai (in lingua locale) o più comunemente zeppelin, ovvero dirigibili, nome derivato dalla forma della pietanza. Sono in pratica degli gnocconi di patate ripieni di un macinato grossolano di carne (manzo e/o maiale) serviti con contorno di panna acida e pezzetti di pancetta croccante. Ce ne sono più di una decina di varianti, ma francamente a me sembravano un po’ tutte la stessa identica cosa. Io non so dire se la colpa fosse del ristorante (Forto Dvaras, in Pilies g.) o se proprio non siano di mio gusto, fatto sta che mi hanno lasciata piuttosto insoddisfatta: impasto esterno insipido e gommoso, ripieno di carne bollito e poco saporito. 

Il giorno dopo giro intensivo:

la Chiesa di Sant’Anna, il monumento vicino al quale dormivamo e quello che più mi è piaciuto

la Cattedrale, che più di un edificio sacro sembra un palazzo, col suo colonnato da tempio greco 

il quartiere ebraico (Vilnius è stata un importante centro per la cultura yiddish), che a parte le scritte col doppio alfabeto non ha molto di caratteristicoil palazzo presidenzialee la fortezza di Gedimino, o ciò che di essa rimane, che troneggia sull’omonima collina, sulla quale val la pensa salire anche se la cremagliera è rotta, poiché si gode una vista panoramica sulla città: il quartiere vecchio, la nuova zona commerciale e le altre colline circostanti, su una delle quali sorge il monumento delle Tre Croci.Verso le 16:30 partenza con pullman Lux Express (spesa circa 19€, prenotato una decina di giorni prima) dalla stazione dei bus. Viaggio iper confortevole con wifi, distributore di bevande e bagno a bordo. Davanti a ogni sedile c’era un piccolo schermo con presa per le cuffie col quale era possibile guardare un film, io ho guardato Sings in inglese sottotitolato. Dopo circa 4 ore siamo giunti a Riga… (to be continued, prima o poi :D)

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