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Sante parole…

“Io credo che lei trovi la vita così problematica perché pensa che ci sono le persone buone e le persone cattive. Ovviamente si sbaglia. Ci sono sempre e solo, le persone cattive, ma alcune di esse si trovano su sponde opposte”
-Lord Vetinari (Patrizio di Ankh-Morpork
)-
“A me le guardie!” di Terry Pratchett
 

Chiamatemi Lady Vetinari d’ora in poi Animoticon

maschere

Ogni tanto mi chiedo se esiste qualcuno che mi conosca veramente. Di solito mi rispondo di no. Probabilmente, ciò è dovuto al fatto che il mio smisurato ego è difficile da considerare in tutte le sue diverse sfaccettature. Eppure, talvolta, ho l’impressione che le persone che dovrebbero essermi più vicine, non capiscano elementi fondamentali del mio carattere.  O forse fanno solo finta perchè così conviene loro. Non riesco a capire se siano degli ipocriti e fingono di non capire o se io nascondo troppo bene, certi giorni mi convinco di essere un’ingoiatrice di rospi professionista =)! Ne ho assolutamente piene le palle del “ciò che non uccide ci rende più forti”, io non voglio essere più forte, voglio smettere di resistere e lasciare che tutto vada a puttane, come deve. Ma siccome mi conosco (e mi odio per questo), cercherò di autoconvincermi che tutto sia ok, proverò a stare al mio posto, senza questionare, senza muovere un dito: un infruttuoso e devastante atteggiamento stoico. Poi, un giorno, crollerò, piangerò 3 giorni di fila e manderò tutti a puttane…o forse no, la paziente Vali rimarrà per sempre trincerata dietro le sue maschere ed i suoi silenzi, come canta Billie Corgan in Bullet With Butterfly Wings, “Despite all my rage, I’m still just a rat in a cage …ma che senso ha tutto questo?! Ecco, ciò che fa più male…non ha nessun senso…

Oppio sulle nuvole

“…in fondo è tutto un inganno l’odore delle strade ci uccide lentamente ci attraversa le ossa con precisione e ci dice che il tempo ci sta sfuggendo tra le dita e gli occhi e non possiamo farci nulla Amarilla l’odore dei giorni è un oceano invisibile dove vaghiamo senza sapere dove sono la costa e i fari siamo soltanto delle isole e ci vediamo a sprazzi quando le onde si abbassano e allora ci salutiamo di isola in isola ci diciamo ciao ci osserviamo i visi e poi ognuno di noi sprofonda nella propria piccola isola nel proprio piccolo odore particolare e si concentra nei propri sudori nelle proprie paure in quegli odori che provengono dalle profondità dei pantaloni delle scarpe degli occhi è una specie di puzza dell’anima Amarilla sì è proprio così una specie di puzza dell’anima come se avessimo un milione di scarpe dentro al cuore un milione di scarpe che hanno camminato tutti i sentieri dei giorni senza trovare nulla e poi la notte le lasciamo ammucchiate vicino alle parole ai ricordi le lasciamo con i lacci sciolti perchè l’indomani questo milione di scarpe nere ricominciano a camminare per le strade del tuo viso o del mio a chiedere un passaggio alla felicità ma niente Amarilla…”

(da Oppio sulle nuvole, di Rafael Chaparro Madiedo) 

P.s. L’assenza di punteggiatura non è una mia svista, il libro è proprio scritto così…
 

Amelie Nothomb…e relativa riflessione, ovviamente!!!

“Lo sguardo
è una scelta. Chi guarda decide di soffermarsi su una determinata cosa ed
escludere dunque dall’attenzione tutto il resto del proprio campo visivo. In
 questo senso, lo sguardo, che è l’essenza della vita, è prima di tutto un
rifiuto. Vivere vuol dire rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo
dell’orifizio di un lavandino”

     A. Nothomb, La metafisica dei tubi

L’avevo preannunciato che avrei
scritto qualcosa su uno dei miei amori letterari attuali e quale modo migliore
c’è, se non riportare una sua citazione, per rendere omaggio ad un autore? In
generale, ognuno dei libri che io ho letto della Nothomb mi è piaciuto
incredibilmente, questa donna sa essere contemporaneamente profonda e leggera,
dolce e amara, crudelmente realista e soavemente fantasiosa. Menzione
particolare tra i suoi scritti che io ho letto, al momento, (gli altri
sono  Antichrista,  Igiene dell’assassino, Il dizionario dei nomi
propri
) meritano il libro da cui è tratta la citazione e lo splendido Sabotaggio d’amore. Nel primo, la
Nothomb narra, a modo suo, gli anni iniziali della sua vita,
trascorsi con la famiglia in Giappone, al seguito del padre console
dell’ambasciata belga. Il secondo parla dell’infanzia trascorsa in Cina e del
suo primo travolgente e assolutamente non convenzionale amore.

Ad ogni modo, tra le decine di
frasi memorabili, che avrei potuto pescare nel repertorio di questa
mostruosamente brava scrittrice, ho scelto questa per un motivo ben preciso. Le
esperienze di vita mi hanno portato a dare un’importanza capitale allo sguardo
delle persone. Io non so se sia vero che gli occhi non mentono, o se tutte
quelle frasi fatte riguardo all’argomento siano realistiche, ciò che io so (ed
è una della pochissime cose che so di sapere), è che certi sguardi uccidono. I
problemi più contorti della mia povera testolina incasinata, hanno avuto
origine grazie ad (e ci terrei a sottolineare, non “per colpa di”) un violentissimo
scontro di visuali, nel momento in cui i miei occhi hanno impattato contro quelli, in quel urto qualcosa è andato
in frantumi e da quella rottura, da quella fine, tutto il resto è iniziato.

Bene…alla luce di questo,
rileggete la citazione che inaugura l’intervento e rendetevi conto del perché
ho scelto questa! Il mio lato egocentrico, o meglio, il mio incondizionato
egocentrismo, si sono saziati leggendo quelle parole…mi esalta pensare, che quello “scontro di visuali” abbia fatto
cessare, seppur per un insignificante istante, l’importanza del mondo esterno
alle traiettorie delle nostre reciproche iridi. Scusatemi, e non giudicatemi
più pazza del dovuto. Il fatto è che certi eventi stupidi, assumono nelle
nostre vite una rilevanza che non si può razionalmente spiegare. A volte,
lascia una traccia più indelebile una piuma che non uno scalpello. Dato che a
questo punto del discorso ci sta bene, concludo con un’altra citazione di
Amelie Nothomb, da Igiene dell’Assassino
“L’amore non ha senso ed è per questo
che è sacro”.

Where is my mind??

“Io non comprendo comesi possa, sotto l’impero di un’idea dominante, a cui l’intelligenza e cuorecompletamente ubbidiscono, vivere ancora di qualche cosa che sia ancora fuoridi essa” (sign. Kraft)…da “L’Adolescente” di F. M. Dostoevskij.

Ok, va bene, questo l’hosperimentato e so che convivere con la cosiddetta “idea dominante” è faticoso etotalizzante…è un po’ come vivere in un monolocale con un maledetto elefante in soggiorno: è praticamente impossibile farci stare altro! Quello che io michiedo, anzi, quello che non riesco a non chiedermi è : adesso che ci faccio con tutto questo spazio che prima non c’era? Spinoza voleva liberare l’uomo dalla schiavitù della passioni, maperché? Ha forse senso essere “liberi” senza affetti? Cribbio, mi manca…perché per “quei” due anni io ho voluto, lo sentivo scorrere nelle vene il bisogno di…non lo so dicosa, ma era tangibile e reale. Adesso non c’è più nulla di concreto, quel nodo che mi chiudeva lo stomaco si è sciolto e sembra incredibile,ma mi manca, quella sensazione di sbando era pur sempre qualcosa. Perché “torture e lacrime sono anch’esse vita” (“Delitto e castigo” di F. M.Dostoevskij) e anzi, sono quasi più vita di tutto il resto. Vorrei provare un qualcosa, che mi “faccia stare”,semplicemente stare in qualche modo e non così, non come sto ora, cioè senzasapere come sto…In fondo mi dava stabilità ciò ke è stato, anzi no, mi dava lacertezza di essere instabile…ora, non so, l’ho già scritto, semplicemente non so. La canzone più logica mi sembra “Where is my mind?” dei Pixies “Your head will collapse if there’s nothing in it, and you’ll ask yourself: where is my mind?”, oltretutto, non lo sapevo, ho appena scoperto che è nella colonna sonora di Fight club, bello quel film! Che poi, un film con Edward Norton è bello per forza! Prima o poi dovrò leggere il libro…mi ispira un sacco come scrittore Chuck Palahniuk…e a proposito di scrittori, prima o poi dovrò scrivere un intervento sulla mia adoratissima Amelie Nothomb…prossimamente…

I porcospini di Schopenhauer

Nell’opera “Parerga e Paralipomena” di A.Schopenhauer
si trova scritto:

“Una compagnia di
porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per
proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però,
sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo
l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare
insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti
e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza
reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.”

Serve aggiungere altro? Credo
sia un’efficace metafora della natura umana: non possiamo (purtroppo dico io)fare
totalmente a meno degli altri, ma non riusciamo neppure a starci troppo vicini.
Quindi, miei cari buonisti del cazzo, ricordatevi ke tutti in fondo pungono e
non sono in grado di tollerare incursioni troppo invasive nelle loro vite.
Suvvia…non facciamoci del male, vediamo di stare a debita distanza, è meglio
per tutti, non vi pare?!

 

 

I love Homer

Credo che Homer Simpson sia il mio uomo ideale! Ok, è flaccido, pelato, un ubriacone di pessimo aspetto, ma è incredibilmente saggio! “Non dirlo mai più! I rischi stupidi sono il motivo per cui vale la pena di vivere la vita!”…ad esempio! E poi I Simpson sono il cartone animato più mitico del mondo…forse dopo Spongebob…Ci hanno pure scritto un libro, “I Simpson e la filosofia”, s’intitola, e analizza i singoli personaggi di Springfield in un’ottica abbastanza particolare, ovvero prendendoli in considerazione per trattare dottrine filosofiche. Libro caldamente consigliato a chi come me è malato di filosofia, ma anche a chi semplicemente adora il cartone animato. Anzi, anche i detrattori di questo programma tv dovrebbero leggerlo, forse capirebbero che dietro all’apparente volgarità ed alla demenza ostentata, c’è una critica feroce, mirata ed ironica alla societa americana. Se negli States ci fossero più Matt Groening (per chi non lo sapesse l’ideatore della serie), forse la loro società funzionerebbe un po’ meglio…