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Teenage memories

A volte mi capita la sensazione di essere imprigionata nei miei terribili 14/15 anni. Il sentirsi fuori posto, il mondo che fa schifo e bla bla bla. E ora, come allora, loro mi salvano, mi fanno ridere, canticchiare, sentire bene. Non c’entra molto la musica, ovviamente rispetto all’adolescenza i miei gusti sono cambiati, però…il primo amore non si scorda mai.

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15 anni…

Oggi sono tornata “a casa”! Sì, perchè quando la situazione si fa pesante, il mio umore sprofonda e lo scoglionamento avanza, io torno indietro, vado tra i cd vecchi e rispolvero la mia passione pop-punk-rock. Quelle chitarre suonate un po’ per gioco, quelle batterie talvolta monotone, quei testi decisamente adolescenziali, riportano la mia mente ai tempi in cui ancora credevo di poter fuggire al mondo, in cui mi sentivo un’eroina triste di una favola che avrebbe avuto un lieto fine. Avevo tante convinzioni, stavo dietro ad un muro che credevo indistruttibile, ero sicura di avere la situazione sotto controllo, ne ero talmente certa che non mi ponevo nemmeno il problema. Stavo bene, ero un allegro ghiacciolino fanatico di Tom DeLonge, senza paranoie varie, senza preoccupazioni, senza questioni da risolvere, senza litigi con i genitori, senza obiettivi…l’atarassia personificata! Ho sempre considerato quello il mio ambiente naturale, è per questo che la colonna sonora di quel periodo (1-2-quasi anche 3 superiore) mi riporta “a casa”; allora, era ancora ben presente quell’aspetto del mio carattere che mi faceva sentire protetta. Cd tipo “Enema of the state” e “Take off your pants and jacket” dei Blink 182, il primo dei Good Charlotte, “Does this look infected?” e “All killer no filler” dei Sum41, “Warning” dei Green Day, rappresentano gli anni in cui il mio solo problema era non capire un tubo di matematica. Le canzoni su quegli album mi ricordano che anche i mie poveri neuroni sono stati parzialmente sani, prima di andare a puttane. Quella musica mi serve come promemoria, mi fa rivivere tempi meno incasinati, meno tristi e meno felici…diciamo tempi più “equilibrati”. No, quei giorni non mi mancano nemmeno un po’, eppure è bello dimenticare di avere 20 anni ed una psiche contorta e rituffarsi nel pieno della quiete mentale dei 15 anni, anche solo per qualche giorno. E’ consolante che sia rimasto ancora qualcosa in grado di ricondurmi a tempi di quasi sanità mentale, anche perchè non mi resta molto altro…