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Semplicemente 6 dicembre

  1. Buon San Nicola a tutti quelli che si chiamano Gianni! Hmmm…non ha un gran senso, ma buon San Nicola a quelli che si chiamano Nicola era banale, no?! A bocca aperta
  2. “Zitto e nuota, nuota e nuota e noi che si fa?! Nuotiam nuotiam nuotiam!” …ma soprattutto “Ma tu vieni dal profondo blu e com’è?!” “Ehm, profondo e….blu!” (e chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri…in roulotte! W l’umorismo idiota A bocca aperta)
  3. Edward Cullen mi ricorda decisamente troppo “qualcuno”, mi ricorda maledettamente “qualcuno”, ma non ci posso fare nulla! E nonostante ciò è bello che io ora riesca (in linea di massima) a leggere Twilight senza imparanoiarmi…vuol dire tanto A bocca aperta
  4. “Siate pronti, poiché non sapete nè il giorno, nè l’ora” e questo vuol semplicemente dire tutto! Forse è un po’ ermetico, ma non per questo meno vero. Le cose ti capitano tra capo e collo…A bocca aperta

Come credo si noti dai quattro A bocca aperta, sono ancora una persona felice…alla faccia di Lau che non ci credeva dura ancora, ho trovato un angolino di mondo tutto mio e questo mi rende euforica, nonostante tutti i “nonostante” del caso. Forse mi illudo soltanto, ma credo che per quanto possa essere duro il prossimo colpo che il “crudele orologiaio cosmico che sembra
svegliarsi ogni mattina con la voglia di scherzare” (da “La pelle del tamburo” di A. Perez-Reverte) possa infliggermi, non mi troverà totalmente impreparata come la mia prima crudele ed indimenticabile folgorazione. E’ une delle poche cose in cui credo, pur con qualche salutare margine di dubbio, e mi dà una pace dei sensi incredibile. E’ un po’ come dire che non puoi fare la varicella due volte…a meno che…Lau, cazzo, non avrai mica un altro fottutissimo amico che sembra una “cipollina sottaceto smarrita nella macedonia di frutta”?! Non credo, o almeno ci spero…quindi, la stessa cosa non capiterà mai più, il che è un gran bene. So che potrebbe essere peggio, ma non uguale e non avete idea di quanto mi faccia bene questo pensiero. Quindi…. Peace&love a tutti.

AAAAAAAAAARGH! NATALE!

Io il Natale lo odio!  E’ una festa che non mi piace…insomma, una volta, finché ero piccola aveva senso:  Babbo Natale, le luci, l’albero, il pranzo dalla nonna,  scartare i ragali, cena dall’altra nonna, altri regali, la solita torta  tutti gli anni ecc. Cazzo, c’erano della tradizioni! Poi tutto è finito ed il lato ipocrita e consumista  del  Natale mi sembra soltanto una metafora di una società che va a puttane. Nonchè della mia famiglia che è andata a puttane, ma questo è un altro discorso. E poi…quanto odio i mercatini di Natale! Non li posso sopportare, mi fanno venire il nervoso! Ma chi cazzo le compra quelle cianfrusaglie?! Sembre uguali, tutti gli anni…che palle! Non vedo l’ora che finisca, sono già stufa! Nel frattempo…Elio&soci, salvatemi voi!

 

It’s been a long day living with this…

Si fa più fatica a ricordarsi di dimenticare che altro! Allora ecco due citazioni, solo per commemorare questo giorno, per ripensare agli anni della mia vita volati via (solo chi conosce la storia può capire la tragica ironia di quel “volati via” A bocca aperta)…uno sguardo al passato (cazzo, sono già 3 anni) e uno al futuro, com’è giusto che sia!
“Non ne avevo il coraggio, sentivo che la mia passione aveva acquisito dimensioni formidabili. Dichiararla mi avrebbe trascinato lontano: sarebbe stato necessario qualcosa di più della lingua, sarebbe stato necessario quell’aldilà di fronte al quale mi sentivo disarmata a forza di non capire, a forza di intravvedere senza capire”
“Sabotaggio d’amore”, A. Nothomb
(per inciso, io non ho ancora ben capito…eppure ho imparato così tanto…)

“Era come una di quelle piccole anomalie che non puoi demolire, ci devi costruire attorno”
“A me le guardie!”, T. Pratchett
(parole più calzanti di queste non sono immaginabili…questa frase fa paura per quanto sia pefetta per la situazione!)

ricorrenze (che nonostante tutto restano)

Ok,
avevo deciso di finirla con i se, con i ma e con tutte le menate varie ed eventuali…però,
dai…oggi questo ci voleva…metto solo la foto piccola piccola senza
dire nulla, semplicemente perché è giusto così…che poi, lo so, faccio
sempre la figura della paranoica…vabbè, probabilmente è perché lo
sono, ma resta il fatto: e se quel film non avesse fatto coooooooosì dannatamente
schifo?? E comunque, ‘azz se passa in fretta il tempo…era l’ultima sera di luglio 2004…

Ops…

Stavo rileggendo le ultime cose che ho scritto e mi sono resa conto che manca una cosa fondamentale: il mio compleanno! Quest’anno poi è cifra tonda…eh già, il 21 maggio ho compiuto 20 anni! Non sono ufficialmente più una teen-ager…ammesso che io abbia mai potuto essere definita teen-ager!

Happy birthday Sid

Undermine their pompous authority, reject their moral standards, make Anarchy and disorder your trademarks, cause as much chaos and disruption as possible but don’t let them take you alive.

Sid Vicious

Se un’overdose (suicida?) non lo avesse portato via da questo mondo, oggi Sid Vicious compirebbe 50 anni. O probabilmente no, se non fosse stata quella dose fatale di eroina del 2 febbraio 1979, sarebbe stato qualcos’altro: le vite vissute troppo velocemente rischiano di finire in fretta. Eppure l’inventore del pogo, questo giovane bassista incapace, questo londinese pazzo è consegnato all’eternità dell’immaginario collettivo: finché ci saranno sistemi autoritari, finché qualcuno si porrà contro l’ordine precostituito, finché qualcuno griderà il proprio malessere, finché il caos continuerà ad essere presente, fino ad allora l’immagine di Sid non morirà. Buon compleanno, ovunque il tuo spirito sia.