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Top 5 esami universitari

Ormai archiviata (registrazione dei crediti di Informatica Umanistica B permettendo) la parte degli esami della mia triennale in Filosofia, mi è venuta voglia di stilare una lista dei migliori 5 esami sostenuti in questi tre anni.

5. Filosofia e teoria dei linguaggi: due moduli, il primo abbastanza normale su un libro di Paul Ricoeur; il secondo affrontato da non frequentante con una gran faccia tosta, dicendo testualmente: “Guardi, io Discorso e Verità di Foucault l’ho studiato e mi è anche piaciuto, l’altro libro l’ho ben letto, ma mi è risultato abbastanza incomprensibile…”, al che la docente: “Va bene allora, mi parli del primo”. Risultato: 29 modulo A, 30 modulo B.

4. Informatica Umanistica C: considerato il terrorismo psicologico cha albergava intorno all’esame (più che giustificato, visti i precedenti di Luca, nonché i risvolti di quello stesso appello) va infilato di diritto nella Top Five, data anche la componente di discreto studio (rispetto al solito scarso) ed immenso culo che lo hanno caratterizzato. Grazie a qualche santo e all’estenuante lentezza del professore, sono riuscita a dare l’esame con l’assistente e così con il mio siterello scrauso e qualche domandina teorica ho portato a casa un bel 30 🙂

3. Storia dei concetti filosofici : anche in questo caso due moduli, entrambi incentrati sulla figura di Giordano Bruno: il primo,obbligatorio, con una bibliografia assurda, tra cui spiccavano lo Spaccio de la bestia trionfante e la Cabala del cavallo pegaseo, abbastanza illeggibili in realtà; il secondo, facoltativo e inseribile nei crediti a scelta, seguito per puro e semplice amore del docente che teneva il corso, riguardante gli atti del processo e l’importanza storiografica di Bruno. Questo esame si merita il gradino più basso del podio per due motivi: innanzitutto perché la stragrande maggioranza dei miei compagni di corso l’ha odiato ed ha ottenuto risultati generalmente poco soddisfacenti, mentre a me invece è piaciuto tantissimo; in secondo luogo perché stringere la mano al professore a fine esame è stato un gran momento nella mia carriera universitaria. Doppio 30 alla fine.

2. Filosofia della scienza A: esame decisamente storico, sostenuto presso la facoltà di Sociologia. Con una bibliografia di due libri: uno era Platone di Giovanni Reale, l’altro non ricordo quale libro di sociologia. Eravamo io e Stefano, toccava prima a me e poi c’era lui. Io mi alzo, vado, mi siedo davanti al barbuto professore, mi fa una domanda idiota sulla dottrina del mondo delle idee in Platone e mi manda al posto. Quando mi vede già tornare Stefano mi fa: “Ma…hai dimenticato il libretto?” e io: “No no, già fatto…una domandina e 30!” e lui basito, si alza e va a fare l’esame, tornando dopo 5 minuti pure lui. Ce ne fossero di più esami così…

1. Storia della Filosofia II: sono due, principalmente, gli esami che davvero tolgono il sonno agli studenti di filosofia: Storia della Filosofia I e II. Non sono, come si potrebbe pensare, un excursus su vari pensatori nel corso della storia delle filosofia, come il nome potrebbe far pensare, per quello ci sono gli esami di Propedeutica (“simpaticissimi” tra l’altro, ma vabbè), no!, perché dare dei nomi ai corsi che aiutino a capirne l’argomento avrebbe reso la vita più semplice, ma non era il caso. Ad ogni modo..3 moduli, testo principale La Fenomenologia delle percezione e poi altre opere minori di Maurice Merleau-Ponty, più alcuni saggi a scelta sempre dello stesso autore. Seguire le lezioni era stata un’impresa, perché tra seminari eterni e improponibili e un docente divagatore, patologicamente incapace di un discorso coerente e di senso compiuto, non si era capito un granché, inoltre anche in questo caso c’era qualche precedente non proprio incoraggiante, ma prima o poi toccava fare anche quello. Dopo un’anomala quantità di studio, il giorno dell’esame arriva; quand’è il mio turno, dopo pause varie e la precedenza a quelli della specialistica, inizio con un argomento a scelta e parlo di una quantità di cose assurda, non riuscendo nemmeno bene io a capire che cosa stessi dicendo, esplicando concetti che nemmeno sapevo di sapere. Dopo questo mio monologo, il docente mi fa due domandine sui saggi e mi congeda con tre 29. Credo di aver gongolato per ore!

…ora è meglio se mi rimetto a leggere per la tesi

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Respiroooooooo

Timeout! Dichiaro ufficialmente conclusa la sessione estiva! E chiusa con profitto, direi! Yuppidu! Ora resta da fare l’ultimo modulo di ECDL (come posso aver passato Excel e non Word è ancora un mistero), informatica umanistica C e il tirocinio, dopodiché tesi…e poi? Poi ci penso poi! Intanto sabato si avvicina, per fortuna…concerto dei Placebo Cuore rosso e domenica si parte Cuore rossoCuore rosso E adesso, prima di iniziare a pensare alle incombenze di cui sopra (ovvero informarmi per il tirocinio e capire cosa comporta il modulo di informatica c), almeno due settimane di completa vacanza durante le quali cadrò in totale catalessi.

https://i0.wp.com/www.pavonerisorse.it/scuole_circolo/intercultura/as08_09/immagini/riposo.jpg

P.s. solo una piccolissima riflessione pseudo-politica: quando la democrazia diventa populismo, forse storicamente è il momento di una dittatura.

 

P.p.s. credo di essere in fase di dipendenza da questa canzone!

Cose da fare (e mi piglia l’ansia)

Allora…nel prossimo futuro…(segue breve elenco di impegni e propositi):

  1. devo dare un esame venerdì (che poi è dopodomani, aaaargh!)
  2. spero di aver passato gli scritti di italiano (sgrunt!) e storia moderna
  3. spero di riuscire a vedere Tatolino settimana prossima
  4. devo dare un’altra serie di esami nei primi 15 giorni di luglio (tra cui pedagogia e l’ecdl che sono una gran rogna)
  5. concerto dei Placebo *.*
  6. vacanza relax a mangiare erbazzone Cuore rosso
  7. iniziare a dar forma seriamente alla tesi
  8. dare gli ultimi esami e fare il tirocinio in settembre

e fin qui….più o meno ci siamo dai…poi arrivano le cose a luuuungo termine che mi causano ansia a valanghe

  1. laurea
  2. andarmene a fare la specialistica lontano da qui (magari Parma…)
  3. trovare un lavoretto…tanto per racimolare due euri

tutto questo possibilmente magari prima dell’ avvento di una nuova era.Vabbè, intanto a breve termine voglio solo farmi stritolare per bene…per il resto in qualche modo si farà!


Update (23 giugno): primi 3 punti della lista completati con successo =)

Personaggi a caso…

Trovo assurdo dover studiare il pensiero di due esseri che hanno contribuito attivamente ai miei anni  di superiori con il 4 stabile in matematica…

Leibniz: viene generalmente accreditato come uno dei maggiori contributori allo sviluppo del calcolo infinitesimale moderno, con particolare accento sul calcolo integrale.
 

Cartesio: praticamente l'”inventore” dell’algebra, uno convinto poi che si possa razionalizzare e matematizzare la conoscenza in ogni suo aspetto…senza dimenticare il “suo” piano cartesiano!

 


Vorrei far notare come i capelli lunghi non siano un’esclusiva dei gruppi e dei fan dell’heavy metal o affine…nonostante quello che pensa mia nonna dei “capelloni”. Cioè, ma dico io, probabilmente per la loro epoca erano pure “trendy”, la resa estetica comunque è decisamente pessima!
 

Infine, ma non meno importante…oggi volevo fare anche gli auguri a mia sorella, quella cosa bionda in cui ogni tanto inciampo girando per casa. TANTI AUGURI A-LESSIA, da oggi sei ufficialmente una teen-ager (che incubo…!)

Furti…?!

Mi sento quasi quasi in colpa! Negli ultimi giorni ho avuto la netta sensazione che la filosofia sia un puro “menare il can per l’aia” (e i cocci sono suoi, ovviamente, come deve finire ogni proverbio che si rispetti!). Lunedì ho “ladrato” un 27 e un 28 a filosofia teoretica pur non sapendo nulla, con un’interrogazione durata meno di 15 minuti, di cui 4 ha parlato il prof.  e senza rispondere ad una domanda su quattro. Alle superiori i voti erano meno regalati che in questo caso (e certi, credete a me, erano dei veri regalini, mannaggia ai leccaculo). Lo so, ne sono consapevole, sono una vergogna, questo è un’appropriazione indebita di crediti con voti che fanno tutt’altro che schifo. Mamma mia, S-C-A-N-D-A-L-O-S-O! Però giurin giurello (ha senso giurare per una cinica al mio livello?!)  che non ho fatto la ruffiana, anche volendo…non sono capace! Ieri, invece, ho preso due 28 avendo studiato un totale di…quanto?! 3-4 ore al massimo. Forse è il Meeting che favorisce l’atmosfera studio, buahahahaha! E…mi rendo conto pure di aver fatto l’opportunista, avendo sfruttato gli appunti di Stefano e Moreno, che si erano pure impegnati a scriverli. Esiste un girone infernale per quelli che abusano del lavoro altrui?! Ci sarebbe da questionare se esistono i gironi infernali, ma lasciamo perdere. Comunque, l’esame di politica mi è piaciuto parecchio e come dice Bob (o forse come dice Bob citando me, il che in pratica vuol dire come dico io…ecco, questo intendo con “menare il can per l’aia” buahahahah), Nicoletti è un Signore, con la S maiuscola! Mamma mia, che uomo! Insomma, 12 crediti in 48 ore…buono direi, no?! Un piccolo applauso a me, un grande applauso alla bontà di Zucal, un applauso ancor più grande al Meeting ed una standing ovation per Stefano e Moreno i cui appunti sono stati fondamentali. E…W Patrick Wolf, che non c’entra, ma sono due giorni che non faccio altro che canticchiare The Childcatcher. Lo adoro. Un altro uomo ambiguo…i miei gusti mi terrorizzano!

Canguri blu!

Vabbè…lasciamo perdere il nuovo detto “fescion” di Stefano citato nel titolo…oggi volevo scrivere…9 crediti in più!!!EVVIVA…adesso…
VACANZA!!!

I still love mi ghost(s)

Oggi mi sento una persona felice…diciamo che una specie strana di felicità, irrora il mio corpo. E’ incredibile quanto ci sguazzo bene in ambiente universitario, sarà che nei lunghi anni di liceo, in quella classe, mi sono talvolta sentita un pesce fuor d’acqua; giusto per citare un’occasione quando la rapp di classe ci ha premurosamente iscritti tutti alla consulenza filosofica, senza dire nulla a nessuno. Ma perchè?? Chi te l’ha chiesto?? Mah…certe cose non le ho mai capite e sinceramente sono felice di non averle capite. Sorvolando lecchinaggio selvaggio e cose varie, arriviamo dritti dritti a quest’anno, in cui sono stata veramente bene. Mi dispiace un sacco che la mia Capretta abbia deciso di smettere, però grazie soprattutto a Stefano trovo sempre qualche modo “fescion” per divertirmi. Poi vabbè, ce ne sarebbero altri da citare oltre a colui che ha nel comodino la Scimmia Asceta, ma probabilmente ne avrò occasione in futuro. Tutto ciò per dire che sto bene, adoro l’ambiente e mi piace un sacco (argomento più, argomento meno ovviamente) ciò che “studio”. E allora perchè il titolo?  Perché oggi non sarei ciò che sono se ieri non fosse stato ieri e soprattutto perchè…the endless desire wins again…non puoi combattere coi tuoi fantasmi, li devi accettare e conviverci, perchè se anche infestano la tua vita, la rendono ciò che è ed io non vorrei che fosse niente di diverso. Ho imparato, dopo una fatica spaventosa,  che si può convivere con ciò che cerca di annientarti…ok, ci sarebbe da fare un discorso sul nichilismo ascetico, ma lascio perdere. Il fatto è che talvolta ciò che è reale non è razionale e credo questa sia una grande fortuna. Anche se credo che il titolo, come tutto il resto, sia riconducibile alla mia natura schizofrenica in costante fermento. Eppure, non mi stancherò mai di dirlo, meglio quest’umore instabile dell’apatia dietro la quale mi sono nascosta per anni. In fondo…è proprio questo il motivo perchè…I still love my ghost…

KE PALLE!!!

DETESTO LA DIDATTICA!!!!!!!!!!!!!!


Detesto il modo in cui è scritto il libro, detesto l’argomento e detesto il fatto di non riuscire a capire quale cavolo sia il succo di un discorso che sembra senza capo nè coda! Cerco di consolarmi con questa donna straordinaria (Brody Dalle) e questa canzone (Hall Of Mirrors) che io adoro! Ora che The Distillers non ci sono più vediamo cosa Brody ci riserva con gli Spinnerette per il futuro…Torno al malefico libro…che nervoso…



P.s. “Is this what you want? Sometimes I wonder….”, pure io a volte mi chiedo se questo (ma questo cosa poi?) è ciò che voglio. Come disse la saggia Lo, la parola chiave di questo momento della mia vita è “disorientamento”…

La vita è complicata, è un fottuto concatenarsi di problemi. Se solo si avverasse il disegno di quel cranio sognatore di Spinoza, se solo esistesse un modo per trasformare, attraverso la ragione, le passioni, che affliggono (e ci terrei a sottolineare affliggono) il nostro animo, in un motore propulsore, evitando così tutto ciò che ci tende a distruggerci. “L’Amore è una Letizia accompagnata dall’idea di una causa esterna”, questo sosteneva il filosofo olandese. E a pensarci non è neanche così sbagliata come idea. Il problema è che l’Amore è anche quella morsa che ti avvinghia le viscere e non ti lascia più andare, è la più crudele dimostrazione di quanto come esseri umani non contiamo nulla (ah…la contingenza!), perché quando ai nostri occhi acquista valore un oggetto sul quale non abbiamo un controllo diretto…allora, signori, sono cazzi acidi! Sarà che studiare la concezione dell’Eros in Platone mi ha abbastanza lessato i neuroni, ma porca miseria, questo legame che s’instaura con qualcosa di esterno alla ragione pratica ti rende schiavo, tiene in ostaggio, conduce alla follia.

Se solo fosse semplice…se solo fosse vero che “the past is only the future with the lights on” (+44, “Baby, come on”), tutto andrebbe alla grande. Invece, non è così e non sempre è facile liberarsi dagli strascichi di ciò che è stato. Eppure, a volte, sembra così stupido restare legati a ciò che non tornerà. Sarebbe così spaventosamente bello abbandonarsi ad una nuova cotta. Non sto assolutamente parlando di relazioni o simili…in questo momento della mia vita non credo nei legami, dico solo sarebbe carino provare qualcosa di “light” per una determinata persona, invece di perseverare con un…amore?! O a questo punto è ossessione?! Come diceva (credo) S. Agostino, “le grandi passioni sono malattie senza speranza, a renderle pericolose è ciò che potrebbe guarirle”.

Eppure sono felice…Ci sono situazioni in cui l’unica via d’uscita alla malattia è la morte, in cui l’antidoto uccide più del veleno stesso…cessare di vivere è molto peggio di soffrire, è meglio essere liberi in un mondo sbagliato, che prigionieri nel più sontuoso dei castelli. Insomma…è abbastanza uno schifo, in effetti, a vederla così; in realtà, ho scoperto che nel tumulto ci sto bene. La follia può condurre in un luogo in qualche modo simile al Paradiso, che ad alcuni potrebbe forse sembrare più un Inferno. Non ho mai avvertito la necessità di mostrarlo, ma mi sento un animo abbastanza punk e soprattutto profondamente anarchico, non secondo l’accezione politica del termine, bensì in base a quella etimologica, che riconduce alla negazione di un principio primo, che sia motore immanente di tutte le cose. Io credo che ci sia “un crudele universo che danza sui piedi del caso” (Nietzsche) e allora, tanto vale essere felici, no?! Le cose sono esattamente quello che sono, è potrebbero anche essere peggiori. Take it easy…always…

alcol

Ok, è vero…l’alcol fa male! Credo sia altrettanto vero però, che è bello lasciarsi un po’ andare alle volte…insomma, non è giusto distaccarsi dalle proprie paranoie e dai propri drammi ogni tanto?! Anzi, bisognerebbe farlo più spesso, soprattutto se si ha una testa incasinata come la mia! Oltretutto, studiare Platone nuoce gravemente alla salute! Dopo l’esame di venerdì, non ne voglio più sapere di quel maledetto…almeno fino al prossimo anno! Evviva…