Archivi tag: Winston Smith

Egocentrismo

Mi danno dell’egocentrica e io stessa mi considero tale, in realtà però non mi ero mai posta il problema di considerare per bene la questione. Per farmi un’opinione più approfondita, ieri ho cercato sul dizionario, che definisce così l’egocentismo “psic., fase normale nel bambino e patologica nell’adulto caratterizzata da mancanza di distinzione tra realtà soggettiva e oggettiva”. Dopo aver letto ciò, ho cominciato a spaventarmi: santi numi, è vero! Io non ho mai preteso che il mio modo di accostarmi all’universo fosse quello giusto, sono solo sempre stata orgogliosa che fosse mio e non mi è mai importato molto, se la mia visione e la verità effettiva non collimavano. Sono egocentrica perché non riesco a privarmi del mio personale punto di vista, non concepisco la realtà se non attraverso quello che io percepisco. Ancora uno volta, mi piace tirare in ballo il sommo George Orwell, con una delle mie citazioni preferite “Se lui pensa di potersi sollevare in volo e
contemporaneamente io penso di vederglielo fare, allora questa cosa
accade. (…) Come facciamo ad avere conoscenza di qualcosa se non attraverso la
nostra mente?” -W. Smith-. Ok,  non sarò mai una sostenitrice della fenomenologia di Marion, ma vedrò di sopravvivere comunque…Sono fatta così, caspita…un giorno o l’altro esploderò…forse sarebbe più semplice se vedessi il mondo in un’ottica meno deformante, più simile a quella degli altri. Certi giorni è complicato essere me…
Annunci

Di nuovo giù :-(

“All this running around, well it’s getting me down
Just give me a pain that I’m used to
I don’t need to believe all the dreams you conceive
You just need to achieve something that rings true”

“A pain that I’m used to”, Depeche Mode

Doveva finire…è stato bello finché è durato. Complice il Natale in rapido
avvicinamento, che mi distrugge a livello mentale, in questi giorni mi
sento come un pinguino nel deserto, o meglio (visto che a volte sono
Cammy) un cammello al Polo Sud. Questa ricerca di un “posto” è
abbastanza irritante, considerando che una volta non ne sentivo il
bisogno. Ora invece…diamine, vorrei solo qualcosa da poter chiamare
mio, qualcosa che mi aiuti a trovare un senso o che mi riempia la
testa, facendomi dimenticare che un senso non c’è, un “dolore al quale
sono abituata”…Credo il problema sia questo: “E’ meglio essere felici
che avere la verità in tasca” (“Guida galattica per autostoppisti”) e io, in
qualche modo, credo di averla in tasca una verità…e la felicità?!
Mi viene in mente Winston Smith (il protagonista di “1984”), che si
pone di fronte alla scelta tra libertà è felicità. In realtà non è
possibile alcuna scelta, certe persone hanno bisogno di sentirsi libere
per essere felici, è solo una questione di sfortuna, se si nasce con
questo difetto di fabbricazione, l’impossibilità di accontentarsi, sono
semplicemente…cazzi! Sono ancora una cipollina in cerca della
giardiniera, solo lì sarà libera, solo lì sarà felice…o probabilmente
morirò prima. Caspita…negli ultimi due giorni mi sento veramente
isterica. Sarà anche perchè ho speso un patrimonio in fotocopie che
aspettano di essere studiate per gennaio?! Probabile…fatto sta che da
due giorni sono isterica…baaaaaaaaaaaaaasta!